NOTAIO - ATTO NOTARILE - SUCCESSIONE - Cass. civ. Sez. III Ord., 19-07-2018, n. 19219

L'adempimento secondo diligenza dell'incarico di ricevere l'atto di accettazione dell'eredità con beneficio d'inventario impone al notaio, in una prospettiva finalistica, di illustrare al cliente il contenuto e gli effetti dell'atto, avvertendolo dunque anche degli ulteriori adempimenti necessari affinché lo scopo perseguito possa essere raggiunto; in capo al notaio, perciò, deve ritenersi sicuramente sussistente "l'obbligo di informare i clienti sulla procedura per addivenire alla formazione...

RESPONSABILITA' MEDICA - SANITA' E SANITARI - ass. civ. Sez. III Ord., 19-07-2018, n. 19199

In materia di responsabilità sanitaria, l'inadempimento dell'obbligo di acquisire il consenso informato del paziente assume diversa rilevanza causale a seconda che sia dedotta la violazione del diritto all'autodeterminazione o la lesione del diritto alla salute posto che, se nel primo caso l'omessa o insufficiente informazione preventiva evidenzia ex se una relazione causale diretta con la compromissione dell'interesse all'autonoma valutazione dei rischi e dei benefici del trattamento sanitario, nel secondo l'incidenza eziologica del deficit informativo...

LICENZIAMENTO PER GIUSTA CAUSA - Cass. civ. Sez. lavoro Ord., 18-07-2018, n. 19092

Deve ritenersi legittimo il licenziamento irrogato per giusta causa dal datore di lavoro ad un lavoratore responsabile di aver proferito, alla presenza del direttore generale e di altro dipendente, frasi ingiuriose all'indirizzo del primo, percepite da altri colleghi e da due ospiti esterni all'azienda. Tale condotta, infatti, integra non solo gli estremi di una gravissima insubordinazione, ma è anche comportamento contrario alle norme di comune etica e del comune vivere civile, posto in essere in violazione dei doveri di correttezza, diligenza e buona fede, e, pertanto,...

ESECUZIONE FORZATA - OPPOSIZIONE ATTI ESECUTIVI - Cass. civ. Sez. VI - 3 Ord., 18-07-2018, n. 19105

La presenza di irregolarità formali nel precetto può ritenersi sanata per il raggiungimento dello scopo a seguito della proposizione dell'opposizione agli atti esecutivi in tutti i casi in cui l'opposizione stessa si limiti a lamentare l'esistenza della irregolarità formale in sè, senza lamentare alcun pregiudizio ai suoi diritti, tutelati dal regolare svolgimento della procedura esecutiva, conseguente alla irregolarità stessa. (Nel caso di specie, l'opponente lamentava esclusivamente la mancata indicazione sul precetto della data di...

INGIUNZIONE - PORTATA DEL GIUDICATO - Cass. civ. Sez. VI - 3 Ord., 18-07-2018, n. 19113

Il giudicato sostanziale conseguente alla mancata opposizione di un decreto ingiuntivo copre non soltanto l'esistenza del credito azionato, del rapporto di cui esso è oggetto e del titolo su cui il credito e il rapporto stessi si fondano, ma anche l'inesistenza di fatti impeditivi, estintivi e modificativi del rapporto e del credito precedenti al ricorso per ingiunzione e non dedotti con l'opposizione. Il giudicato conseguente alla mancata tempestiva opposizione avverso un decreto ingiuntivo avente ad oggetto il pagamento dei canoni del rapporto di locazione copre...

CIRCONVENZIONE D'INCAPACI - Cass. pen. Sez. II, 18-07-2018, n. 35446

In tema di reato di circonvenzione di incapace di cui all'art. 643 c.p., lo stato di deficienza psichica del soggetto passivo richiesto per la configurabilità del reato, anche inteso quale presupposto oggettivo, non è quello di una completa assenza delle facoltà mentali o di una totale mancanza della capacità di intendere e di volere, pur momentanea, essendo sufficiente una minorata capacità psichica, uno stato di deficienza del potere di critica e di indebolimento di quello volitivo tale da rendere possibile l'altrui opera di suggestione, o tale da...

CONTO CORRENTE - SEPARAZIONE DEI CONIUGI - Cass. civ. Sez. VI - 1 Ord., 17-07-2018, n. 18869

Deve essere riconosciuto al coniuge, in sede di separazione, il diritto di ottenere l'accredito della metà dell'importo prelevato dall'altro coniuge da un conto corrente cointestato, essendo tali le somme comuni ab origine e comunque soggette al regime della comunione de residuo. Ai fini della esclusione di tale diritto, grava sul coniuge che ha effettuato il prelievo sul conto cointestato l'onere di provare la provenienza delle somme prelevate dalla sua attività professionale e amatoriale e la avvenuta destinazione delle stesse ad esigenze...

SUCCESSIONE - ACCETTAZIONE EREDITA' - Cass. civ. Sez. VI - 5 Ord., 17-07-2018, n. 19030

La delazione che segue l'apertura della successione, pur rappresentandone un presupposto, non è di per sé sola sufficiente all'acquisto della qualità di erede, perché a tale effetto è necessaria anche, da parte del chiamato, l'accettazione mediante "aditio" oppure per effetto di "pro herede gestio" oppure per la ricorrenza delle condizioni di cui all'art. 485 c.c. Spetta, dunque, a colui che agisca in giudizio nei confronti del preteso erede per debiti del "de cuius", l'onere di provare,...

OPERE PUBBLICHE - CONTRATTO DI APPALTO - T.A.R. Lazio Latina Sez. I, 17-07-2018, n. 409

In sede di gara pubblica, ove in giudizio sia dedotta l'illegittimità dell'aggiudicazione per carenza della produzione dell'aggiudicataria, il giudice amministrativo si può limitare ad accertare, all'esito del processo, i termini della dedotta irregolarità essenziale e, ove risulti provato che ad essa non si accompagni anche una carenza sostanziale del requisito (alla cui dimostrazione la documentazione omessa o irregolarmente prodotta era finalizzata), può dichiarare, alla luce della prognosi postuma fatta, che il vizio era sanabile e che...

EDILIZIA POPOLARE - ASSEGNAZIONE ALLOGGI - T.A.R. Lombardia Milano Sez. IV, 17-07-2018, n. 1715

E' legittima la declaratoria di decadenza dall'assegnazione degli alloggi di edilizia residenziale pubblica qualora risulti il fatto oggettivo dell'abbandono dell'immobile, senza che sia necessario indagare sulle ragioni che hanno spinto l'assegnatario a lasciare inutilizzato l'appartamento, né accertare nei suoi confronti la sussistenza dell'animus dereliquendicio che rileva ai fini della pronuncia della decadenza è unicamente il fatto oggettivo dell'abbandono dell'immobile.

REPUBBLICA ITALIANA

IN NOME DEL POPOLO...

PROCEDIMENTO CIVILE - INGIUNZIONE - Cass. civ. Sez. III, 06-07-2018, n. 17725

In tema di opposizione a decreto ingiuntivo, la richiesta di ulteriore di pagamento degli interessi convenzionali relativi al credito dedotto in sede monitoria formulata dall'opposto in comparsa di risposta non implica modifica della domanda originaria, così come non integra, a maggior ragione, gli estremi di una domanda riconvenzionale, costituendo una mera "emendatio libelli", siccome comportante un mero ampliamento del "petitum" al fine di renderlo più idoneo al concreto ed effettivo soddisfacimento della pretesa fatta valere.

REPUBBLICA...

ISTRUZIONE PUBBLICA E PRIVATA - DOCENTI - GIURISDIZIONE - Cons. Stato Sez. VI, 06-07-2018, n. 4134

Al fine di individuare il Giudice munito di giurisdizione in relazione alle controversie in materia di "pubblico impiego privatizzato" concernenti procedure di mobilità (o di inserimento in graduatorie), occorre aver riguardo al petitum sostanziale dedotto in giudizio, nel senso che, se oggetto della domanda è la richiesta di annullamento di un atto amministrativo generale o normativo, nonché l'accertamento della correlativa pretesa del ricorrente, quale effetto della rimozione dell'atto amministrativo a monte, la giurisdizione è devoluta al...

RAPPORTO DI LAVORO - LICENZIAMENTO DISCIPLINARE - Cass. civ. Sez. lavoro, 05-07-2018, n. 17680

In materia di licenziamento disciplinare, l'immediatezza della contestazione va intesa in senso relativo, dovendosi dare conto delle ragioni che possono cagionare il ritardo – quali il tempo necessario per l'accertamento dei fatti o la complessità della struttura organizzativa dell'impresa – aziendale, e la valutazione in proposito compiuta dal giudice di merito è insindacabile in sede di legittimità se sorretta da motivazione adeguata e priva di vizi logici. (Nel caso di specie, rigettando il ricorso di parte datoriale, la Suprema Corte ha...

COMUNIONE E CONDOMINIO - AEREE COMUNI - Cass. civ. Sez. VI - 2 Ord., 04-07-2018, n. 17460

In tema di condominio negli edifici, ove l'uso della cosa comune da parte di uno dei condomini avvenga in modo da impedire quello, anche solo potenziale, degli altri partecipanti, mentre il danno patrimoniale per il lucro interrotto è da ritenere "in re ipsa", non altrettanto è da dirsi in relazione al danno non patrimoniale, quale disagio psico-fisico conseguente alla mancata utilizzazione di un'area comune condominiale, potendosi ammettere il ristoro di tale ultima posta risarcitoria solo in conseguenza della lesione di interessi della persona di rango...

LICENZIAMENTO - PATTO DI PROVA - Cass. civ. Sez. lavoro, 03-07-2018, n. 17358

Il licenziamento intimato sull'erroneo presupposto della validità del patto di prova, in realtà affetto da nullità per essere già avvenuta con esito positivo la sperimentazione del rapporto tra le parti, non è sottratto all'applicazione della disciplina limitativa dei licenziamenti, sicché la tutela da riconoscere al prestatore di lavoro è quella prevista dall'art. 18 St.Lav. ove il datore di lavoro non alleghi e dimostri l'insussistenza del relativo requisito dimensionale. Ciò in quanto la libera recedibilità...