DANNO NON PATRIMONIALE - Cass. civ. Sez. III, 07-12-2017, n. 29332

In caso di domanda di risarcimento del danno non patrimoniale "da uccisione", proposta iure proprio dai congiunti dell'ucciso, questi ultimi devono provare la effettività e la consistenza della relazione parentale, rispetto alla quale il rapporto di convivenza non assurge a connotato minimo di esistenza, ma può costituire elemento probatorio utile a dimostrarne l'ampiezza e la profondità, e ciò anche ove l'azione sia proposta dal nipote per la perdita del nonno.Cass. civ. Sez. III, 07-12-2017, n. 29332

REPUBBLICA...

SANITA' E SANITARI - Cass. civ. Sez. lavoro Ordinanza, 11-12-2017, n. 29584

L'intervento terapeutico all'estero, necessitato dall'esigenza di sopperire a deficienze del Servizio Sanitario Nazionale e da questo preventivamente autorizzato nella verificata sussistenza dei presupposti di legge, deve essere fondatamente ricondotto nell'ambito della protezione predisposta dalla legge per la tutela della salute del cittadino italiano ai fini dell'erogazione dell'indennizzo di cui alla L. n. 210 del 1992.Cass. civ. Sez. lavoro Ordinanza, 11-12-2017, n. 29584

REPUBBLICA ITALIANA

IN NOME DEL POPOLO...

APPALTO PRIVATO - INFORTUNI SUL LAVORO - Cass. civ. Sez. lavoro, 11-12-2017, n. 29582

In tema di sicurezza sul lavoro, con riferimento ai lavori svolti in esecuzione di un contratto di appalto o di prestazione d'opera, il dovere di sicurezza è riferibile, oltre che al datore di lavoro (di regola l'appaltatore, destinatario delle disposizioni antinfortunistiche), anche al committente, con conseguente possibilità, in caso di infortunio, di intrecci di responsabilità, coinvolgenti anche il committente medesimo. Tuttavia, va esclusa una applicazione automatica di tale principio, non potendo esigersi dal committente un controllo pressante, continuo e...

DIRITTI D'AUTORE - TUTELA - Cass. civ. Sez. I Ordinanza, 12-12-2017, n. 29811

In tema di diritto d'autore, l'attività di «sincronizzazione» di un'opera musicale, intesa quale abbinamento od associazione permanente tra l'opera e le immagini (fisse o in movimento), integra un abbinamento della stessa ad immagini che dà luogo ad un prodotto diverso (un'opera cinematografica, audiovisiva, un filmato pubblicitario, un prodotto multimediale, uno sceneggiato televisivo e simili), attività che rientra nell'ambito delle facoltà esclusive dell'autore della composizione stessa, ai sensi dell'art. 12,...

OBBLIGAZIONI E CONTRATTI - BUONA FEDE - Cass. civ. Sez. I, 12-12-2017, n. 29792

Nelle obbligazioni pecuniarie di importo inferiore ad euro 12500,00 nelle quali non è imposta per legge una modalità pagamento diversa dal contante, il pagamento in assegno circolare, in deroga al principio nominalistico di cui all'art. 1277 c.c., può essere rifiutato dal creditore solo per giustificato motivo da valutare secondo la regola della correttezza e della buona fede oggettiva.Cass. civ. Sez. I, 12-12-2017, n. 29792

REPUBBLICA ITALIANA

IN NOME DEL POPOLO ITALIANO

LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE

SEZIONE...

RAPPORTO DI LAVORO - PERIODO DI PROVA -  Cass. civ. Sez. lavoro, 12-12-2017, n. 29753

Per il licenziamento durante il periodo di prova non è richiesto per legge l'atto scritto. L'art. 10 della legge n. 604 del 1966, n. 604 prevede che le garanzie di cui alla stessa legge per il caso di licenziamento si applichino ai lavoratori in prova soltanto dal momento in cui l'assunzione diviene definitiva e, in ogni caso, quando sono decorsi sei mesi dall'inizio del rapporto di lavoro e, perciò, esclude che durante il periodo di prova il licenziamento del lavoratore debba avvenire con la forma scritta, come è disposto,...

CONTRATTI BANCARI - OBBLIGAZIONI E CONTRATTI - Cass. civ. Sez. I, 22-11-2017, n. 27836

In materia di disciplina della forma dei contratti bancari, l'art. 3, comma 3, della legge n. 154 del 1992 e, successivamente, l'art. 117, comma 2, del T.U.L.B. (D.Lgs. n. 385 del 1993), abilita la Banca d'Italia, su conforme delibera del CICR, a stabilire che "particolari contratti" possano essere stipulati in forma diversa da quella scritta, sicché quanto da queste Autorità stabilito circa la non necessità della forma scritta "in esecuzione di previsioni contenute in contratti redatti per iscritto" deve...

VIOLAZIONE DEGLI OBBLIGHI DI ASSISTENZA FAMILIARE - Cass. pen. Sez. VI, 17-10-2017, n. 51913

Il contributo per il mantenimento del figlio minore, quantificato in una somma fissa mensile in favore del genitore affidatario, non costituisce in mancanza di diverse disposizioni, il mero rimborso delle spese sostenute da quest'ultimo nel mese corrispondente, bensì la rata mensile di un assegno annuale determinato, tenendo conto di ogni altra circostanza emergente dal contesto, in funzione delle esigenze della prole rapportate all'anno. Ne deriva che il genitore non affidatario non può ritenersi sollevato dall'obbligo di corresponsione dell'assegno per il...

LESIONE PERSONALE E PERCOSSE - Cass. pen. Sez. IV, 17-10-2017, n. 51448

L'obbligo di custodia di un animale sorge ogni qualvolta sussista una relazione anche di semplice detenzione tra l'animale e una data persona, in quanto l'art. 672 c.p. collega il dovere di non lasciare libero l'animale o di custodirlo con le debite cautele al suo possesso, da intendere come detenzione anche solo materiale e di fatto, non essendo necessaria un rapporto di proprietà in senso civilistico.Cass. pen. Sez. IV, 17-10-2017, n. 51448

REPUBBLICA ITALIANA

IN NOME DEL POPOLO ITALIANO

LA CORTE SUPREMA DI...

DANNEGGIAMENTO - Cass. pen. Sez. II, 19-10-2017, n. 52953

Il delitto di fraudolento danneggiamento, od occultamento, della cosa assicurata (art. 642 c.p.) deve ritenersi consumato nel momento in cui si realizza la fraudolenta distruzione o il fraudolento occultamento della cosa assicurata trattandosi, quindi, di reato "[...] a consumazione anticipata" che, in quanto tale, non richiede, per la sua integrazione, il conseguimento effettivo di un vantaggio ma soltanto che la condotta fraudolenta sia diretta ad ottenerlo ed idonea a raggiungere lo scopo.Cass. pen. Sez. II, 19-10-2017, n. 52953

REPUBBLICA...

CAUSE DI ESTINZIONE DEL REATO - CONFISCA - Cass. pen. Sez. II, 20-10-2017, n. 51088

l giudice, nel dichiarare la estinzione del reato per intervenuta prescrizione, può disporre, a norma dell'art. 240, comma 2, n. 1, c.p., la confisca del prezzo e, ai sensi dell'art. 322 ter c.p., la confisca diretta del prezzo o del profitto del reato a condizione che vi sia stata una precedente pronuncia di condanna e che l'accertamento relativo alla sussistenza del reato, alla penale responsabilità dell'imputato e, infine, alla qualificazione del bene da confiscare come prezzo o profitto rimanga inalterato nel merito nei successivi gradi di...

APPROPRIAZIONE INDEBITA - Cass. pen. Sez. II, 24-10-2017, n. 50672

Se al momento della consegna del denaro non viene impresso allo stesso uno specifico vincolo di destinazione di scopo da parte del proprietario, non può ritenersi integrato il delitto di appropriazione indebita in caso di violazione del detto obbligo restitutorio non essendo sufficiente il mero inadempimento all'obbligo restitutorio delle dette somme in qualunque modo ricevute in prestito.Cass. pen. Sez. II, 24-10-2017, n. 50672

REPUBBLICA ITALIANA

IN NOME DEL POPOLO ITALIANO

LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE

SEZIONE SECONDA...

CONFISCA - SENTENZA PENALE - Cass. pen. Sez. I, 27-10-2017, n. 53625

In tema di confisca, la confisca prevista dall'art. 12-sexies del D.L. 8 giugno 1992, n. 306, convertito in L. 7 agosto 1992, n. 356, non può essere disposta in relazione a beni acquistati dal condannato dopo la sentenza di condanna, giacché, da un lato si vanificherebbe ogni distinzione della disciplina di tale tipo di confisca con quella delle misure di prevenzione e, dall'altro, si attribuirebbero al giudice dell'esecuzione compiti di accertamento tipici del giudizio di cognizione.Cass. pen. Sez. I, 27-10-2017, n....

MISURE CAUTELARI PERSONALI - Cass. pen. Sez. V Ordinanza, 02-11-2017, n. 51068

Deve essere rimessa all'attenzione delle Sezioni Unite la soluzione della questione: "se la modifica dell'art. 613 c.p.p., in combinato disposto con quella dell'art. 571 c.p.p., che ha escluso la possibilità di ricorso personale dell'imputato avverso le decisioni di merito, debba essere interpretato estensivamente - e cosi riguardare anche la preclusione all'impugnativa personale avverso le decisioni cautelari - ovvero se tale soluzione sia da escludere, tenuto conto che l'art. 311 c.p.p., che tale...

INCOLUMITA' PUBBLICA - REATI - Cass. pen. Sez. IV, 08-11-2017, n. 51734

In tema di reati contro l'incolumità pubblica, il discrimine tra il delitto di cui all'art. 434 c.p. e la contravvenzione citata va rinvenuto nella presenza - nella fattispecie delittuosa - di un pericolo per la pubblica incolumità, derivante dal diffondersi del crollo della costruzione (o di parte di essa) nello spazio circostante, dalla potenza espansiva, cioè, del nocumento unitamente alla sua attitudine ad esporre al pericolo un numero indeterminato di persone, per la configurabilità del quale, è necessario un evento straordinariamente grave e...