LUCI E VEDUTE - Cass. civ. Sez. II Ordinanza, 11-01-2018, n. 496

In tema di sentenza civile, deve reputarsi sussistente il vizio di omessa pronuncia su una domanda, che integra una violazione del principio di corrispondenza tra chiesto pronunciato ex art. 112 c.p.c., laddove il giudice, dopo aver provveduto all'accertamento della servitù di aria e luce, non abbia deciso sulla domanda, rispetto alla quale detto accertamento costituiva pronuncia strumentale, di demolizione delle opere assunte come lesive di tale servitù e di risarcimento dei danni, essendo mancata la statuizione su un'espressa richiesta della parte...

DANNI IN MATERIA CIVILE E PENALE - Cass. civ. Sez. lavoro, 10-01-2018, n. 330

In tema di dequalificazione del lavoratore, il giudice del merito, con apprezzamento di fatto incensurabile in cassazione se adeguatamente motivato, può desumere l'esistenza del danno, determinandone anche l'entità in via equitativa, con processo logico-giuridico attinente alla formazione della prova, anche presuntiva, in base agli elementi di fatto relativi alla qualità e quantità della esperienza lavorativa pregressa, al tipo di professionalità colpita, alla durata del demansionamento, all'esito finale della dequalificazione e alle altre...

IMPIEGO PUBBLICO - Cass. civ. Sez. lavoro, 10-01-2018, n. 350

Nel rapporto di pubblico impiego la preposizione ad un ufficio comporta, in mancanza di espresse limitazioni, il conferimento di tutti i poteri di direzione dello stesso, per cui la mancanza di conferimento dell'incarico dirigenziale esclude solo le attribuzioni, propositive e gestorie legate alla predeterminazione degli obiettivi. Sussiste il diritto al corrispondente trattamento retributivo non solo nell'ipotesi di copertura temporanea di un posto vacante in organico ma anche nel caso di sostituzione di personale assente avente diritto alla conservazione del posto di...

OBBLIGAZIONI E CONTRATTI - Cass. civ. Sez. I Ordinanza, 10-01-2018, n. 384

Il principio "quae temporalia ad agendum perpetua ad excipiendum", previsto in materia contrattuale dall'art. 1442, ultimo comma c.c., presuppone che la parte che propone l'eccezione sia convenuta per l'esecuzione della prestazione posta a suo carico, rimasta inadempiuta, e solleva tale parte dell'onere di agire in giudizio per evitare la prescrizione dell'azione di annullamento: deve, pertanto, escludersi che il principio possa trovare applicazione in materia di deliberazioni assembleari, il cui annullamento può essere conseguito...

SEPARAZIONE DEI CONIUGI - ALIMENTI - Cass. civ. Sez. VI - 1 Ordinanza, 10-01-2018, n. 402

In tema di separazione tra coniugi, nell'ipotesi di durata particolarmente breve del matrimonio, in cui non si è ancora realizzata, al momento della separazione, alcuna comunione materiale e spirituale tra i coniugi, attesa la insussistenza di condivisione di vita e, dunque, la mancata instaurazione di un vero rapporto affettivo qualificabile come "affectio coniugalis", non può essere riconosciuto il diritto al...

RAPPORTO DI LAVORO - SANZIONI DISCIPLINARI - Cass. civ. Sez. lavoro, 09-01-2018, n. 279

In tema di rapporto di lavoro subordinato, il principio secondo il quale, in tutti i casi in cui il comportamento sanzionatorio sia immediatamente percepibile dal lavoratore come illecito, perché contrario al c.d. minimo etico o a norme di rilevanza penale, non è necessario provvedere all’affissione del codice disciplinare, è estensibile ai casi di sanzioni conservative, atteso che in tali ipotesi il lavoratore ben può rendersi conto, anche al di là di una analitica predeterminazione dei comportamenti vietati e delle relative sanzioni da parte del...

SERVITU' - DIRITTI REALI - Cass. civ. Sez. VI - 2 Ordinanza, 09-01-2018, n. 289

Ai fini della costituzione di una servitù coattiva di passaggio, il concetto di interclusione totale va ricostruito con riferimento al collegamento esistente tra il fondo e la pubblica via, a prescindere dalle forme di passaggio e dalle dimensione dei veicoli. Eventuali esigenze abitative connesse ai valori della persona rilevano semmai nel bilanciamento di interessi che filtra nell'apprezzamento dei bisogni del fondo ai sensi dell'interpretazione evolutiva dell'art. 1052...

MUTUO - Cass. civ. Sez. II Ordinanza, 08-01-2018, n. 180

In tema di onere della prova, l'attore che chiede la restituzione di somme date a mutuo è tenuto, ai sensi dell'art. 2697, comma 1 c.c., a provare gli elementi costitutivi della domanda, e quindi non solo la consegna della somma di denaro, ma anche il titolo della stessa, da cui derivi l'obbligo della vantata restituzione. L'esistenza di un contratto di mutuo, peraltro, non può essere desunta dalla mera consegna di assegni bancari o somme di denaro, che, ben potendo avvenire per svariate ragioni, non vale di per sé a fondare una richiesta...

SUCCESSIONI - OBBLIGAZIONI - Cass. civ. Sez. II Ordinanza, 08-01-2018, n. 184

In tema di obbligazioni, in caso di successione "mortis causa" di più eredi nel lato passivo del rapporto obbligatorio, si determina un frazionamento "pro quota" dell'originario debito del "de cuius" fra gli aventi causa, con la conseguenza che, al pari di quanto si verifica nelle obbligazioni solidali, il rapporto che ne deriva non è unico ed inscindibile e non si determina, nell'ipotesi di giudizio instaurato per il pagamento, litisconsorzio necessario tra gli eredi del debitore defunto, né in primo grado, né nelle fasi di...

EDILIZIA POPOLARE - VENDITA - Cass. civ. Sez. II Ordinanza, 08-01-2018, n. 196

n tema di alloggi di edilizia economica e popolare, la nullità della cessione di un alloggio da parte dell'assegnatario con patto di riscatto, se stipulata in violazione dell'art. 26 del D.P.R. 9 aprile 1956 n. 1265, non toglie che l'assegnatario medesimo possa validamente stipulare un preliminare di vendita, che pur se effettuato in pendenza del termine di assegnazione, anche eventualmente accompagnato dall'anticipata attribuzione del possesso dell'immobile, richiede ulteriore manifestazione della volontà negoziale dopo...

IMPOSTE E TRIBUTI - Cass. civ. Sez. VI - 5 Ordinanza, 08-01-2018, n. 234

In tema di contenzioso tributario, la notifica a mezzo posta del ricorso introduttivo del giudizio tributario effettuata mediante un servizio gestito da un licenziatario privato, deve ritenersi inesistente e come tale non suscettibile di sanatoria, atteso che l'art. 4, comma 1, lett. a) del D.Lgs. n. 261 del 1999, che ha liberalizzato i servizi postali, stabilisce che per esigenze di ordine pubblico sono comunque affidati in via esclusiva alle Poste Italiane s.p.a. le notificazioni a mezzo posta degli atti giudiziari di cui alla legge n. 890 del...

LAVORO SUBORDINATO -MALATTIA E INFORTUNI - Cass. civ. Sez. lavoro, 05-01-2018, n. 146

In tema di responsabilità del datore di lavoro, alla stregua dell'art. 2087 c.c., non è ipotizzabile a carico dell'imprenditore un obbligo di sicurezza e prevenzione anche in relazione a condotte del dipendente che, pur non rientranti nella nozione di opinabilità e di abnormità, siano state poste in essere successivamente al compimento della prestazione lavorativa richiesta, perché non rientranti nella suddetta prestazione e perché effettuate senza darne allo stesso preventiva comunicazione secondo le direttive impartite....

RAPPORTO DI LAVORO - CONTRATTO A TERMINE - Cass. civ. Sez. lavoro, 05-01-2018, n. 155

Non è conforme a diritto la ritenuta inapplicabilità alle Fondazioni lirico sinfoniche della disciplina comune dettata in materia di contratto a termine. Ne discende la fondatezza del motivo di doglianza con cui si denunci la violazione e falsa applicazione degli artt. 1, commi 1 e 2, e 11, commi 1 e 4 del D.Lgs. n. 368 del 2001 alla luce di un "orientamento conforme" e "restrittivo" legittimamente inteso a leggere il divieto di conversione a tempo indeterminato del rapporto a termine instaurato con le Fondazioni lirico sinfoniche come...

CONDONO - Cons. Stato Sez. VI, 04-01-2018, n. 46

La funzione del parere o del nulla osta espresso dalla Soprintendenza nel corso dei procedimenti di condono edilizio in aree gravate da vincolo archeologico è la verifica della compatibilità dell'opera che si intende sanare con l'esigenza di conservazione dei valori archeologici protetti dal vincolo (L. n. 47/1985) (Riforma della sentenza del T.a.r. Campania, Napoli, sez. VI, 23 marzo 2011, n....

GIUDIZIO DI REVOCAZIONE - Cons. Stato Sez. IV, 04-01-2018, n. 35

L'errore di fatto revocatorio deve essere elemento determinante della decisione, la quale è l'effetto del primo. Di conseguenza, l'errore revocatorio può ammissibilmente essere invocato solo quando vi sia un rapporto di causalità necessaria fra l'erronea od omessa percezione fattuale e documentale e la pronuncia in concreto adottata dal Giudice. Con la conseguenza della non rilevanza dell'errore quando la sentenza si fondi su fatti, seppur erronei, che non siano decisivi in se stessi ai fini del decidere, ma debbano essere valutati in un più...