VALORI MOBILIARI -STATI MEMBRI - Corte giustizia Unione Europea Grande Sez., 20-03-2018, n. 596/16

L'articolo 14, paragrafo 1, della direttiva 2003/6, letto in combinato disposto con gli articoli 2 e 3 della direttiva medesima, impone agli Stati membri di prevedere sanzioni amministrative effettive, proporzionate e dissuasive per le violazioni del divieto di abuso di informazioni privilegiate. Se è pur vero che la Corte ha statuito che l'articolo 14, paragrafo 1, di detta direttiva si limita a imporre agli Stati membri l'obbligo di prevedere sanzioni amministrative che presentino siffatte caratteristiche, senza imporre agli Stati membri di prevedere anche sanzioni...

APPROPRIAZIONE INDEBITA - Corte cost. Ord., 16-03-2018, n. 57

E' inammissibile, per difetto di rilevanza, la questione di legittimità costituzionale, sollevata nell'ambito di un procedimento penale a carico di un soggetto imputato del reato p. e p. dall'art. 646 c.p. e concernente l'art. 649, comma 1°, c.p., in riferimento agli artt. 3 e 24 Cost., nella parte in cui non prevede la non punibilità anche per i fatti criminosi previsti dal titolo XIII del libro II del C.p., commessi in danno di un convivente more uxorio. Invero, nel caso specifico, nell'ordinanza di rimessione, il...

NOTAIO - FUNZIONI NOTARILI - SUCCESSIONE - Cass. civ. Sez. II, 16-03-2018, n. 6551

L'ufficio ricoperto dal notaio ha natura pubblica ed agli atti rogati dal medesimo nell'esercizio della sua funzione la legge attribuisce pubblica fede. Il notaio, nell'assolvimento dei compiti inerenti ad accettazione di eredità con il beneficio di inventario, opera quale ausiliario del giudice che lo ha nominato, sicché la sua eventuale designazione da parte dell'erede accettante con beneficio si configura come semplice indicazione e non come vero e proprio conferimento di incarico professionale. Tra i compiti del notaio, rientra quindi anche la diretta...

APPALTI - GARA - T.A.R. Marche Ancona Sez. I, 16-03-2018, n. 188

La contestazione del giudizio sulla congruità dell'offerta, non può limitarsi a censure riguardanti una singola (e parziale) voce di spesa (es. costo del personale), ma deve essere fornito il quadro economico generale e pluriennale delle relative ripercussioni sull'offerta complessiva e sulla sua pretesa insostenibilità. Ciò perché tale giudizio, reso dall'amministrazione in sede di gara, costituisce espressione paradigmatica di discrezionalità tecnica, sindacabile solo in caso di macroscopiche illegittimità, quali errori di...

POLIZIA DI STATO - MOBBING - RAPPORTO DI LAVORO - T.A.R. Liguria Genova Sez. II, 16-03-2018, n. 225

Il mobbing, a prescindere dalla maggiore o minore forza d'animo e di carattere del soggetto che lo subisce, cagiona uno stato di ansia in relazione allo svolgimento della prestazione lavorativa dovuto alla presenza di una situazione ostile nonché una sorta di consapevolezza in ordine alla disistima da parte del proprio ambiente lavorativo che mina l'autostima del soggetto e che è normalmente, secondo l'id quod plerumque accidit, fonte di grave sofferenza, specialmente in contesti come quello militare o dei corpi di polizia in cui il sentimento del proprio onore...

AMBIENTE - COMUNE E PROVINCIA - T.A.R. Campania Napoli Sez. V, 15-03-2018, n. 1651

In materia ambientale è necessario l'accertamento del profilo soggettivo della responsabilità, in contraddittorio con i soggetti interessati, da parte dei soggetti preposti al controllo; ne consegue che l'operato dell'Amministrazione è censurabile ogni qualvolta essa ometta di dedurre, in concreto e in assenza di accertamenti eseguiti in contraddittorio con i soggetti interessati, profili di responsabilità a titolo di dolo o colpa in capo al soggetto sanzionato, essendo essi necessari per imporre l'obbligo di rimozione dei rifiuti.Nell'ambito...

RAPPORTO DI LAVORO - LICENZIAMENTO COLLETTIVO - Cass. civ. Sez. lavoro, 14-03-2018, n. 6147

In ordine al licenziamento collettivo per riduzione di personale, qualora il progetto di ristrutturazione aziendale si riferisca in modo esclusivo ad un'unità produttiva o ad uno specifico settore dell'azienda, la platea dei lavoratori interessati può essere limitata agli addetti ad un determinato reparto o settore solo sulla base di oggettive esigenze aziendali, in relazione al progetto di ristrutturazione aziendale. Il datore di lavoro, tuttavia, non può limitare la scelta dei lavoratori da porre in mobilità ai soli dipendenti suddetti a tale reparto o...

OBBLIGAZIONI E CONTRATTI - Cass. civ. Sez. II Ord., 14-03-2018, n. 6223

Nel caso in cui le parti, dopo avere stipulato un contratto preliminare, abbiano stipulato il contratto definitivo, quest'ultimo costituisce l'unica fonte dei diritti e delle obbligazioni inerenti al negozio voluto, in quanto il contratto preliminare, determinando soltanto l'obbligo reciproco della stipulazione del contratto definitivo, resta superato da questo, la cui disciplina può anche non conformarsi a quella del preliminare, salvo che le parti non abbiano espressamente previsto che essa sopravviva. nel caso in cui le parti, dopo avere stipulato un contratto...

UNIONE EUROPEA - CIRCOLAZIONE PERSONE - Cons. Stato Sez. III, 14-03-2018, n. 1622

La direttiva n. 2004/38/CE del 29 aprile 2004 garantisce il diritto a lasciare il territorio di uno stato membro per recarsi in un altro a ogni cittadino dell'Unione munito di una carta di identità o di un passaporto valido (art. 4, comma 1), ma la disciplina del rilascio o del rinnovo della carta di identità o del passaporto ai propri cittadini è rimessa alla legislazione nazionale di ciascuno Stato (art. 4, comma 3). La direttiva è stata dunque correttamente trasposta dall'art. 4, comma 1, del D.Lgs. 6 febbraio 2007, n....

EDILIZIA POPOLARE - VENDITA - Cass. civ. Sez. III, 13-03-2018, n. 6008

In materia di edilizia residenziale pubblica, ai fini del diritto al subentro nell'assegnazione dell'alloggio non è sufficiente la convivenza con l'originario aspirante assegnatario al momento della morte, ma è altresì necessario essere inclusi nel nucleo familiare denunciato nella domanda. In tal senso, invero, pur configurandosi un diritto soggettivo al subentro da parte dei componenti del nucleo familiare dell'assegnatario, è necessaria la domanda al fine di consentire all'ente l'accertamento dell'esistenza dei presupposti e,...

RAPPORTO DI LAVORO - LICENZIAMENTO - Cass. civ. Sez. lavoro, 13-03-2018, n. 6047

L'espletamento di altra attività lavorativa da parte del dipendente assente per malattia è idoneo a giustificare il recesso del datore di lavoro per violazione dei doveri generali di correttezza e buona fede e degli specifici obblighi contrattuali di diligenza e fedeltà ove tale attività esterna, prestata o meno, a titolo oneroso, sia di per sé sufficiente a far presumere l'inesistenza della malattia, dimostrando, quindi, una sua fraudolenta simulazione, ovvero quando, valutata in relazione alla natura della patologia e delle mansioni svolte,...

SEQUESTRO PREVENTIVO - Cass. pen. Sez. III Ord., 13-03-2018, n. 11935

La soluzione della seguente questione giuridica "se la mancata tempestiva proposizione, da parte dell'interessato, della richiesta di riesame avverso il provvedimento applicativo di una misura cautelare reale, legittimi il tribunale del riesame a dichiarare inammissibile il successivo appello cautelare non fondato su elementi nuovi ma su argomenti tendenti a dimostrare, sulla base di elementi già esistenti, la mancanza delle condizioni di applicabilità della misura", registrando un attuale contrasto giurisprudenziale, va rimessa alle Sezioni Unite della Corte di...

CONDOMINIO - REGOLAMENTO - AFFITTACAMERE - Tribunale Roma Sez. V, 13-03-2018

Se il regolamento condominiale vieta espressamente lo svolgimento dell'attività di affittacamere, in presenza di un espresso e specifico divieto del regolamento, il condomino proprietario deve far cessare l'attività di affittacamere anche se esercitata dal conduttore a sua insaputa.il condomino, siccome principale destinatario delle norme regolamentari, si pone nei confronti della collettività condominiale non solo come responsabile delle dirette violazioni di quelle norme da parte sua ma anche come responsabile delle violazioni delle stesse norme da parte del...

SEPARAZIONE DEI CONIUGI - ALIMENTI - Cass. civ. Sez. VI - 1 Ord., 12-03-2018, n. 5883

Deve essere revocato l'assegno di mantenimento in favore del figlio che ha compiuto un'età superiore ai trent'anni, dovendosi presumere, in assenza di specifiche deduzioni da parte del ricorrente, il raggiungi mento di una situazione di indipendenza economica ovvero di una capacità lavorativa potenziale cui non ha fatto riscontro una concreta ricerca del lavoro.Ai fini del riconoscimento dell'obbligo di mantenimento dei figli maggiorenni non indipendenti economicamente il giudice di merito è tenuto a valutare, con prudente apprezzamento, caso per caso e...

COMUNIONE E CONDOMINIO - Cass. civ. Sez. I Ord., 12-03-2018, n. 5900

Poiché, in caso di esproprio di un'area condominiale, la comunione che prima esisteva riguardo al bene si converte nella comunione sull'indennità, ogni questione afferente alla sua gestione non esula dalla competenza che in linea generale il legislatore del condominio ha inteso attribuire alla comunità dei condomini riuniti in assemblea riguardo la gestione dei beni comuni. Donde, perciò, a caduta la legittimità di una deliberazione maggioritaria che decide di intraprendere la lite relativa alla sua determinazione e la legittimatio ad processum...