CONDOMINIO - Spese manutenzione balcone ad uso esclusivo - Cass. civ. Sez. VI - 2 Ord., 12-03-2020, n. 7042

Le spese relative alla manutenzione dei balconi, comprensive non soltanto delle opere di pavimentazione, ma anche di quelle relative alla piattaforma o soletta, all'intonaco, alla tinta ed alla decorazione del soffitto, restano a carico del solo proprietario dell'appartamento che vi accede, e non possono essere ripartite tra tutti i condomini, in misura proporzionale al valore della proprietà di ciascuno.  Ed invero, in tema di condominio negli edifici, i balconi aggettanti, in quanto "prolungamento" della corrispondente unità immobiliare,...

NULLITA' DEL TESTAMENTO - INTERESSE AD AGIRE - Cass. civ. Sez. VI - 2 Ord., 10-04-2020, n. 7784

In materia testamentaria, l'attore che impugni il testamento, ed è dunque titolare della legittimazione ad esercitare le azioni di nullità ed annullamento, non è esentato dal dimostrare la sussistenza di un proprio concreto interesse ad agire, per cui l'azione stessa non è proponibile in mancanza della prova, da parte del medesimo attore, della necessità di ricorrere al giudice per evitare, attraverso la rimozione degli effetti del testamento impugnato, una lesione attuale del proprio diritto ed il conseguente danno alla propria sfera...

COMUNIONE E CONDOMINIO - LUCI E VEDUTE - Cass. civ. Sez. VI - 2 Ord., 10-04-2020, n. 7783

La servitù di veduta per destinazione del padre di famiglia si costituisce anche per le opere che sono in fase di completamento. La legge, infatti, richiede solo l'esistenza dell'opera ma non che la stessa sia immediatamente fruibile e completa di tutte le finiture.A termini dell'art. 1062 c.c. una servitù può essere acquistata per destinazione del padre di famiglia quando vi siano segni concretantisi in opere - artificiali o naturali - di natura permanente, obiettivamente destinate all'esercizio di essa e che rivelino, in maniera non...

DECRETO INGIUNTIVO E COMPAGNIE TELEFONICHE - CONCILIAZIONE NON NECESSARIA - Cass. civ. Sez. Unite, 28-04-2020, n. 8240

In tema di controversie tra le società erogatrici dei servizi di telecomunicazioni e gli utenti, non è soggetto all'obbligo di esperire il preventivo tentativo di conciliazione, previsto dall'art. 1, comma 11 della L. 31 luglio 1997 n. 249, chi intenda richiedere un provvedimento monitorio, essendo il preventivo tentativo di conciliazione strutturalmente incompatibile con i procedimenti privi di contraddittorio o a contraddittorio differito.

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LA CORTE SUPREMA DI...

COMUNIONE E CONDOMINIO - Istallazioni su lastrico solare di proprietà esclusiva - Cass. civ. Sez. Unite, 30-04-2020, n. 8434

Il programma negoziale con cui il proprietario di un lastrico solare intenda cedere ad altri, a titolo oneroso, la facoltà di installarvi e mantenervi per un certo tempo un ripetitore, o altro impianto tecnologico, con il diritto per il cessionario di mantenere la disponibilità ed il godimento dell'impianto, ed asportare il medesimo alla fine del rapporto, può astrattamente essere perseguito sia attraverso un contratto ad effetti reali, sia attraverso un contratto ad effetti personali. La riconduzione del contratto concretamente dedotto in giudizio all'una o...

RICORSO PER CASSAZIONE - TERMINE DEPOSITO ORIGINALE - Cass. civ. Sez. II Sent., 04-09-2019, n. 22092

Il tardivo deposito dell'originale del ricorso per cassazione (dopo la scadenza del ventesimo giorno dall'ultima notificazione alle parti contro le quali è proposto) comporta l'improcedibilità dello stesso, che è rilevabile d'ufficio e non è esclusa dalla circostanza che il controricorrente non abbia formulato apposita eccezione; il ricorrente, tuttavia, ove il mancato tempestivo deposito del ricorso sia dovuto a causa ad esso non imputabile, può evitare la declaratoria di improcedibilità chiedendo, non appena l'impedimento sia...

FAMIGLIA - FONDO PATRIMONIALE - Cass. civ. Sez. I Ord., 04-09-2019, n. 22069

Il riconoscimento dell'efficacia ultrattiva del fondo patrimoniale, qualora vi siano figli minori, fino al raggiungimento della maggiore età di questi, nel caso in cui la destinazione sarebbe dovuta terminare ex lege, a seguito dell'annullamento o dello scioglimento o della cessazione degli effetti civili del matrimonio, costituisce una fattispecie di tutela rafforzata a favore del soggetto debole che, per la sua specificità, non consente affatto di dedurre, al contrario che il raggiungimento della maggiore età del figlio determini, nel diverso ed ordinario...

APPELLO CIVILE - NUOVE PROVE - Cass. civ. Sez. II Ord., 02-09-2019, n. 21956

Il deposito di documenti nuovi in appello non è ammissibile, ove la loro mancata produzione in primo grado debba essere attribuita ad una scelta volontaria della parte. (Nella specie, la S.C. ha confermato la decisione di merito, che aveva escluso l'ammissibilità della produzione, in sede di gravame, del titolo di proprietà di un fondo, trattandosi di documento non depositato agli atti del processo di primo grado, nonostante l'invito in tal senso rivolto dal giudice alla parte in prime cure).

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APPELLO CIVILE - Cass. civ. Sez. II Ord., 02-09-2019, n. 21953

Qualora venga dedotto il vizio della sentenza di primo grado per avere il tribunale deciso la causa nel merito prima ancora che le parti avessero definito il "thema decidendum" e il "thema probandum", l'appellante che faccia valere tale nullità non può limitarsi a dedurre detta violazione, ma deve specificare quale sarebbe stato il "thema decidendum" sul quale il giudice di primo grado si sarebbe dovuto pronunciare, ove fosse stata consentita la richiesta appendice di cui all'art. 183 c.p.c., e quali prove sarebbero state...

PRESCRIZIONE E DECADENZA CIVILE - Cass. civ. Sez. II Ord., 02-09-2019, n. 21943

La conclusione della prestazione, che l'art. 2957, comma 2, c.c. individua quale "dies a quo" del decorso del termine triennale di prescrizione delle competenze dovute agli avvocati, deve individuarsi nell'esaurimento dell'affare per il cui svolgimento fu conferito l'incarico, momento che coincide con la pubblicazione del provvedimento decisorio definitivo; sicché eventuali successive iniziative intraprese dal medesimo difensore, anche se connesse alla decisione definitiva, costituiscono prestazione di nuova attività, assoggettata...

SUCCESSIONE - DIVISIONE - EFFETTI SENTENZA - Tribunale Roma Sez. IV Sent., 03-09-2019

In tema di comunione ereditaria, il principio della natura dichiarativa della sentenza di divisione opera esclusivamente in riferimento all'effetto distributivo, per cui ciascun condividente è considerato titolare, sin dal momento dell'apertura della successione, dei soli beni concretamente assegnatigli e a condizione che si abbia una distribuzione dei beni comuni tra i condividenti e le porzioni a ciascuno attribuite siano proporzionali alle rispettive quote; non opera, invece, sicché la sentenza produce effetti costitutivi, quando ad un condividente siano assegnati...

PROFESSIONISTA COLLABORATORE DI STUDIO LEGALE, PER LA CASSAZIONE PUO' ESSERE QUALIFICATO COME DIPENDENTE - Cass. civ. Sez. lavoro, 10-09-2019, n. 22634

In relazione alla qualificazione come autonome o subordinate delle prestazioni rese da un professionista in uno studio professionale, la sussistenza o meno della subordinazione deve essere verificata in ordine all'intensità della etero-organizzazione della prestazione, al fine di stabilire se l'organizzazione sia limitata al coordinamento dell'attività del professionista con quella dello studio, oppure ecceda le esigenze di coordinamento per dipendere direttamente e continuativamente dall'interesse dello stesso studio, responsabile nei confronti dei clienti di...

NULLITA' VENDITA IMMOBILIARE - OMESSA INDICAZIONE PREZZO - Tribunale Catania Sez. III Sent., 10-01-2019

In tema di contratto di compravendita immobiliare, nel caso in cui il venditore dichiari in sede di stipulazione del negozio che il prezzo è stato pagato non si configura nullità per mancanza del requisito essenziale del prezzo, giacché l'esigenza della determinatezza o determinabilità di quest'ultimo è soddisfatta da tale dichiarazione, essendo in essa necessariamente implicito che l'oggetto dell'obbligazione assunta dal compratore è stato determinato, per accordi intercorsi tra le parti, non potendosi concepire il pagamento di un...

ENERGIA ELETTRICA - RESPONSABILITA' CIVILE - Tribunale Benevento Sez. II Sent., 10-01-2019

In tema di responsabilità civile, con riferimento alla distribuzione di energia elettrica, nel caso di danni conseguenti ad un blackout/sbalzo di tensione, va dichiarata la responsabilità dell'Enel ex art. 2051 c.c., qualora non sia prodotta la prova liberatoria del caso fortuito, per i danni immediatamente riscontrati agli apparecchi elettrici successivi al black-out ed allo sbalzo di tensione avvenuto in un determinato giorno.

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Il Tribunale di Benevento, seconda sezione civile, in...

SENTENZA CIVILE - EXTRAPETITA - IUS SUPERVENIENS - Cass. civ. Sez. I Ord., 13-11-2018, n. 29200

Il principio della corrispondenza fra il chiesto ed il pronunciato, la cui violazione determina il vizio di ultrapetizione, implica unicamente il divieto, per il giudice, di attribuire alla parte un bene non richiesto o, comunque, di emettere una statuizione che non trovi corrispondenza nella domanda, ma non osta a che il giudice renda la pronuncia richiesta in base ad una ricostruzione dei fatti di causa autonoma rispetto a quella prospettata dalle parti. Tale principio deve quindi ritenersi violato ogni qual volta il giudice, interferendo nel potere dispositivo delle parti, alteri alcuno...