RICORSO PER CASSAZIONE - TERMINE DEPOSITO ORIGINALE - Cass. civ. Sez. II Sent., 04-09-2019, n. 22092

Il tardivo deposito dell'originale del ricorso per cassazione (dopo la scadenza del ventesimo giorno dall'ultima notificazione alle parti contro le quali è proposto) comporta l'improcedibilità dello stesso, che è rilevabile d'ufficio e non è esclusa dalla circostanza che il controricorrente non abbia formulato apposita eccezione; il ricorrente, tuttavia, ove il mancato tempestivo deposito del ricorso sia dovuto a causa ad esso non imputabile, può evitare la declaratoria di improcedibilità chiedendo, non appena l'impedimento sia...

FAMIGLIA - FONDO PATRIMONIALE - Cass. civ. Sez. I Ord., 04-09-2019, n. 22069

Il riconoscimento dell'efficacia ultrattiva del fondo patrimoniale, qualora vi siano figli minori, fino al raggiungimento della maggiore età di questi, nel caso in cui la destinazione sarebbe dovuta terminare ex lege, a seguito dell'annullamento o dello scioglimento o della cessazione degli effetti civili del matrimonio, costituisce una fattispecie di tutela rafforzata a favore del soggetto debole che, per la sua specificità, non consente affatto di dedurre, al contrario che il raggiungimento della maggiore età del figlio determini, nel diverso ed ordinario...

APPELLO CIVILE - NUOVE PROVE - Cass. civ. Sez. II Ord., 02-09-2019, n. 21956

Il deposito di documenti nuovi in appello non è ammissibile, ove la loro mancata produzione in primo grado debba essere attribuita ad una scelta volontaria della parte. (Nella specie, la S.C. ha confermato la decisione di merito, che aveva escluso l'ammissibilità della produzione, in sede di gravame, del titolo di proprietà di un fondo, trattandosi di documento non depositato agli atti del processo di primo grado, nonostante l'invito in tal senso rivolto dal giudice alla parte in prime cure).

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APPELLO CIVILE - Cass. civ. Sez. II Ord., 02-09-2019, n. 21953

Qualora venga dedotto il vizio della sentenza di primo grado per avere il tribunale deciso la causa nel merito prima ancora che le parti avessero definito il "thema decidendum" e il "thema probandum", l'appellante che faccia valere tale nullità non può limitarsi a dedurre detta violazione, ma deve specificare quale sarebbe stato il "thema decidendum" sul quale il giudice di primo grado si sarebbe dovuto pronunciare, ove fosse stata consentita la richiesta appendice di cui all'art. 183 c.p.c., e quali prove sarebbero state...

PRESCRIZIONE E DECADENZA CIVILE - Cass. civ. Sez. II Ord., 02-09-2019, n. 21943

La conclusione della prestazione, che l'art. 2957, comma 2, c.c. individua quale "dies a quo" del decorso del termine triennale di prescrizione delle competenze dovute agli avvocati, deve individuarsi nell'esaurimento dell'affare per il cui svolgimento fu conferito l'incarico, momento che coincide con la pubblicazione del provvedimento decisorio definitivo; sicché eventuali successive iniziative intraprese dal medesimo difensore, anche se connesse alla decisione definitiva, costituiscono prestazione di nuova attività, assoggettata...

SUCCESSIONE - DIVISIONE - EFFETTI SENTENZA - Tribunale Roma Sez. IV Sent., 03-09-2019

In tema di comunione ereditaria, il principio della natura dichiarativa della sentenza di divisione opera esclusivamente in riferimento all'effetto distributivo, per cui ciascun condividente è considerato titolare, sin dal momento dell'apertura della successione, dei soli beni concretamente assegnatigli e a condizione che si abbia una distribuzione dei beni comuni tra i condividenti e le porzioni a ciascuno attribuite siano proporzionali alle rispettive quote; non opera, invece, sicché la sentenza produce effetti costitutivi, quando ad un condividente siano assegnati...

PROFESSIONISTA COLLABORATORE DI STUDIO LEGALE, PER LA CASSAZIONE PUO' ESSERE QUALIFICATO COME DIPENDENTE - Cass. civ. Sez. lavoro, 10-09-2019, n. 22634

In relazione alla qualificazione come autonome o subordinate delle prestazioni rese da un professionista in uno studio professionale, la sussistenza o meno della subordinazione deve essere verificata in ordine all'intensità della etero-organizzazione della prestazione, al fine di stabilire se l'organizzazione sia limitata al coordinamento dell'attività del professionista con quella dello studio, oppure ecceda le esigenze di coordinamento per dipendere direttamente e continuativamente dall'interesse dello stesso studio, responsabile nei confronti dei clienti di...

NULLITA' VENDITA IMMOBILIARE - OMESSA INDICAZIONE PREZZO - Tribunale Catania Sez. III Sent., 10-01-2019

In tema di contratto di compravendita immobiliare, nel caso in cui il venditore dichiari in sede di stipulazione del negozio che il prezzo è stato pagato non si configura nullità per mancanza del requisito essenziale del prezzo, giacché l'esigenza della determinatezza o determinabilità di quest'ultimo è soddisfatta da tale dichiarazione, essendo in essa necessariamente implicito che l'oggetto dell'obbligazione assunta dal compratore è stato determinato, per accordi intercorsi tra le parti, non potendosi concepire il pagamento di un...

ENERGIA ELETTRICA - RESPONSABILITA' CIVILE - Tribunale Benevento Sez. II Sent., 10-01-2019

In tema di responsabilità civile, con riferimento alla distribuzione di energia elettrica, nel caso di danni conseguenti ad un blackout/sbalzo di tensione, va dichiarata la responsabilità dell'Enel ex art. 2051 c.c., qualora non sia prodotta la prova liberatoria del caso fortuito, per i danni immediatamente riscontrati agli apparecchi elettrici successivi al black-out ed allo sbalzo di tensione avvenuto in un determinato giorno.

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Il Tribunale di Benevento, seconda sezione civile, in...

SENTENZA CIVILE - EXTRAPETITA - IUS SUPERVENIENS - Cass. civ. Sez. I Ord., 13-11-2018, n. 29200

Il principio della corrispondenza fra il chiesto ed il pronunciato, la cui violazione determina il vizio di ultrapetizione, implica unicamente il divieto, per il giudice, di attribuire alla parte un bene non richiesto o, comunque, di emettere una statuizione che non trovi corrispondenza nella domanda, ma non osta a che il giudice renda la pronuncia richiesta in base ad una ricostruzione dei fatti di causa autonoma rispetto a quella prospettata dalle parti. Tale principio deve quindi ritenersi violato ogni qual volta il giudice, interferendo nel potere dispositivo delle parti, alteri alcuno...

NOTIFICA APPELLO ALL'AGENZIA DELLE ENTRATE - MODALITA' - Corte d'Appello Roma Sez. lavoro Sent., 13-11-2018

La notificazione dell'appello all'Agenzia delle Entrate non costituita in primo grado per il tramite dell'Avvocatura dello Stato, deve essere effettuata alla parte nel luogo di elezione di domicilio in primo grado. E' stato infatti implicitamente abrogato l'art. 21 della legge 13 maggio 1999, n. 133, che imponeva in ogni caso la notifica presso l'Avvocatura distrettuale dello Stato. Pertanto ove l'Agenzia abbia partecipato al giudizio senza il patrocinio dall'Avvocatura dello Stato, le notificazioni ai fini dell'impugnazione...

RESPONSABILITA' DELLO STATO PER MANCATA ATTUAZIONE DIRETTIVE - Corte d'Appello Roma Sez. I Sent., 07-11-2018

La responsabilità dello Stato per la mancata o tardiva attuazione delle direttive europee è duplice, da un lato, verso l'Unione Europea per la violazione dello stesso diritto europeo, dall'altro, verso i cittadini i quali non hanno acquisito la titolarità di uno o più diritti a causa di detto mancato o tardivo recepimento. In riferimento all'ordinamento interno, si tratta di obbligazione ex lege di natura indennitaria per attività non antigiuridica, riconducibile all'area della responsabilità contrattuale.

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LESIONE DI LEGITTIMA - DOMANDE NUOVE IN APPELLO - Cass. civ. Sez. II Sent., 06-11-2018, n. 28272 (rv. 651381-01)

Nel giudizio di riduzione per lesione della legittima, come anche in quello di divisione, è esclusa la possibilità di allegare ovvero provare, per la prima volta in appello, l'esistenza di altri beni idonei ad incidere sulla determinazione del "relictum" e, conseguentemente, dell'effettiva entità della lesione, dovendo il potere di specificazione della domanda manifestarsi nel rispetto delle preclusioni previste dal codice di rito. (In applicazione di tale principio, la S.C. ha chiarito che, in appello, le richieste di ricostruzione del...

SPESE GIUDIZIALI CIVILI - Cass. civ. Sez. II Ord., 06-11-2018, n. 28267

Nel vigore del D.M. n. 55 del 2014 (e a differenza del regime del D.M. n. 140 del 2012, il cui art. 1 comma 7 dispone che in nessun caso le soglie numeriche indicate, anche a mezzo di percentuale, sia nei minimi che nei massimi, per la liquidazione del compenso, nel presente decreto e nelle tabelle allegate, sono vincolanti per la liquidazione stessa), il giudice è tenuto a liquidare a titolo di compenso somme non superiori al massimo e non inferiori al minimo previsto dai parametri, poiché il citato decreto contiene disposizioni speciali e...

RESPONSABILITA' CIVILE - PERDITA CAPACITA' LAVORATIVA - Tribunale Latina Sez. II Sent., 06-11-2018

In tema di danni in materia civile, il danno patrimoniale da perdita della capacità di lavoro e di guadagno è un danno permanente, nella sua efficacia lesiva proiettato in futuro. Esso deve essere valutato su base prognostica anche a mezzo di presunzioni semplici, salva la determinazione equitativa, in assenza di prova certa del suo ammontare. In altre parole, il danneggiato provata la riduzione della capacità di lavoro specifica, se essa non rientra tra i postumi permanenti di piccola entità, è possibile presumere, salvo prova contraria, che anche la...