SENTENZA CIVILE - EXTRAPETITA - IUS SUPERVENIENS - Cass. civ. Sez. I Ord., 13-11-2018, n. 29200

Il principio della corrispondenza fra il chiesto ed il pronunciato, la cui violazione determina il vizio di ultrapetizione, implica unicamente il divieto, per il giudice, di attribuire alla parte un bene non richiesto o, comunque, di emettere una statuizione che non trovi corrispondenza nella domanda, ma non osta a che il giudice renda la pronuncia richiesta in base ad una ricostruzione dei fatti di causa autonoma rispetto a quella prospettata dalle parti. Tale principio deve quindi ritenersi violato ogni qual volta il giudice, interferendo nel potere dispositivo delle parti, alteri alcuno...

NOTIFICA APPELLO ALL'AGENZIA DELLE ENTRATE - MODALITA' - Corte d'Appello Roma Sez. lavoro Sent., 13-11-2018

La notificazione dell'appello all'Agenzia delle Entrate non costituita in primo grado per il tramite dell'Avvocatura dello Stato, deve essere effettuata alla parte nel luogo di elezione di domicilio in primo grado. E' stato infatti implicitamente abrogato l'art. 21 della legge 13 maggio 1999, n. 133, che imponeva in ogni caso la notifica presso l'Avvocatura distrettuale dello Stato. Pertanto ove l'Agenzia abbia partecipato al giudizio senza il patrocinio dall'Avvocatura dello Stato, le notificazioni ai fini dell'impugnazione...

RESPONSABILITA' DELLO STATO PER MANCATA ATTUAZIONE DIRETTIVE - Corte d'Appello Roma Sez. I Sent., 07-11-2018

La responsabilità dello Stato per la mancata o tardiva attuazione delle direttive europee è duplice, da un lato, verso l'Unione Europea per la violazione dello stesso diritto europeo, dall'altro, verso i cittadini i quali non hanno acquisito la titolarità di uno o più diritti a causa di detto mancato o tardivo recepimento. In riferimento all'ordinamento interno, si tratta di obbligazione ex lege di natura indennitaria per attività non antigiuridica, riconducibile all'area della responsabilità contrattuale.

REPUBBLICA...

LESIONE DI LEGITTIMA - DOMANDE NUOVE IN APPELLO - Cass. civ. Sez. II Sent., 06-11-2018, n. 28272 (rv. 651381-01)

Nel giudizio di riduzione per lesione della legittima, come anche in quello di divisione, è esclusa la possibilità di allegare ovvero provare, per la prima volta in appello, l'esistenza di altri beni idonei ad incidere sulla determinazione del "relictum" e, conseguentemente, dell'effettiva entità della lesione, dovendo il potere di specificazione della domanda manifestarsi nel rispetto delle preclusioni previste dal codice di rito. (In applicazione di tale principio, la S.C. ha chiarito che, in appello, le richieste di ricostruzione del...

SPESE GIUDIZIALI CIVILI - Cass. civ. Sez. II Ord., 06-11-2018, n. 28267

Nel vigore del D.M. n. 55 del 2014 (e a differenza del regime del D.M. n. 140 del 2012, il cui art. 1 comma 7 dispone che in nessun caso le soglie numeriche indicate, anche a mezzo di percentuale, sia nei minimi che nei massimi, per la liquidazione del compenso, nel presente decreto e nelle tabelle allegate, sono vincolanti per la liquidazione stessa), il giudice è tenuto a liquidare a titolo di compenso somme non superiori al massimo e non inferiori al minimo previsto dai parametri, poiché il citato decreto contiene disposizioni speciali e...

RESPONSABILITA' CIVILE - PERDITA CAPACITA' LAVORATIVA - Tribunale Latina Sez. II Sent., 06-11-2018

In tema di danni in materia civile, il danno patrimoniale da perdita della capacità di lavoro e di guadagno è un danno permanente, nella sua efficacia lesiva proiettato in futuro. Esso deve essere valutato su base prognostica anche a mezzo di presunzioni semplici, salva la determinazione equitativa, in assenza di prova certa del suo ammontare. In altre parole, il danneggiato provata la riduzione della capacità di lavoro specifica, se essa non rientra tra i postumi permanenti di piccola entità, è possibile presumere, salvo prova contraria, che anche la...

SOCIETA - COMPENSI AMMINISTRATORI - Cass. civ. Sez. lavoro, 05-11-2018, n. 28148

L'amministratore di società cui sia demandato lo svolgimento di attività estranee al rapporto di amministrazione ha diritto, per il relativo svolgimento, ex art. 2389 c.c., ad una speciale remunerazione, sempre che tali prestazioni siano effettuate in ragione di particolari cariche che allo stesso siano state conferite e che esulino dal normale rapporto di amministrazione, ossia dal potere di gestione della società, il cui limite deve individuarsi nell'oggetto sociale. Rientrano, in particolare, tra le prestazioni tipiche dell'amministratore...

RICORSO PER CASSAZIONE - PROCURA ALLE LITI - Cass. civ. Sez. lavoro Ord., 05-11-2018, n. 28146

È inammissibile il ricorso per cassazione allorquando la procura, apposta su foglio separato e materialmente congiunto al ricorso ai sensi dell'art. 83, comma 2, c.p.c., contenga espressioni incompatibili con la specialità richiesta e dirette piuttosto ad attività proprie di altri giudizi e fasi processuali. (Nella specie, la procura, spillata di seguito al ricorso, non conteneva alcun riferimento alla sentenza impugnata, né recava alcuna data, e risultava conferita "per tutte le fasi e gradi del presente...

IMPUGNAZIONE CON RICORSO IN LUOGO DI CITAZIONE - CONSEGUENZE - Cass. civ. Sez. III Ord., 13-09-2018, n. 22256

L'appello erroneamente proposto con ricorso, anziché con atto di citazione, è ammissibile ove sia notificato entro il termine di impugnazione; né rileva, in senso ostativo alla maturazione della decadenza dalla facoltà di proporre gravame, la circostanza che il decreto di fissazione dell'udienza sia stato emesso e comunicato dopo lo spirare di tale termine, poiché il tempestivo deposito del ricorso è soltanto uno degli elementi che concorre alla potenziale sanatoria dell'errore nella scelta del rito, non potendo la parte, relativamente...

MUTUO - CONTRATTO PRELIMINARE - Cass. civ. Sez. II, 11-09-2018, n. 22046

E' valida ed efficace la clausola attraverso la quale i contraenti subordinano l'efficacia del contratto preliminare di compravendita alla concessione di un mutuo da parte di un istituto bancario. La condizione è qualificabile come "mista", ovvero rimessa in parte alla volontà di uno dei contraenti ed in parte ad un apporto causale esterno, in quanto la concessione del mutuo dipende non solo dall'istituto bancario, ma anche dal comportamento del promissario acquirente nell'approntare la relativa pratica. Il contratto sottoposto a condizione...

CONTRATTO PRELIMINARE STIPULATO DA UN SOLO COMPROPRIETARIO - Cass. civ. Sez. VI - 2 Ord., 10-09-2018, n. 21938

In tema di preliminare di vendita di un bene immobile concluso da uno solo dei comproprietari "pro indiviso", si deve escludere la facoltà del promissario acquirente di richiedere ex art. 2932 c.c. il trasferimento coattivo limitatamente alla quota appartenente allo stipulante, non essendo consentito, in via giudiziale, costituire un rapporto giuridico diverso da quello voluto dalle parti con il preliminare poiché l'esecuzione in forma specifica dell'obbligo di concludere un contratto è ammessa, ai sensi dell'art. 2932,...

INGIUNZIONE - ONERE DI OPPOSIZIONE ANCHE CON NOTIFICA NULLA - Tribunale Roma Sez. spec. in materia di imprese, 06-09-2018

Dal disposto dell'art. 650 c.p.c. si ricava il principio secondo il quale il destinatario di un decreto ingiuntivo che abbia avuto conoscenza di quest'ultimo, ancorché in forza di una notificazione affetta da vizio di nullità, non può rimanere completamente inerte confidando sulla nullità della notificazione, ma deve comunque attivarsi e proporre opposizione al decreto ingiuntivo al fine di evitare che le statuizioni in esso contenute non passino in giudicato.Non sussistendo alcun automatismo tra la irregolarità della...

APPALTO - RESPONSABILITA' SOLIDALE DEL COMMITTENTE PER LE RETRIBUZIONI DEI DIPENDENTI - Cass. civ. Sez. lavoro, Sent., 10-01-2019, n. 444

Sussiste la Responsabilità solidale stretta per il committente nei confronti dei lavoratori dei dipendenti dell’appaltatore. Con la sentenza 444/2019 , la Suprema Corte - Sez. Lavoro si è pronunciata sul regime della responsabilità solidale tra appaltatore e committente in relazione ai trattamenti di natura retributiva e contributiva dei lavoratori impiegati nell’appalto.La responsabilità riguarda, in ogni caso, solo i crediti maturati nel periodo di durata del contratto di appalto e in ragione della prestazione resa per la...

NOTIFICA A MEZZO PEC - DOMICILIATARIO - Cass. civ. Sez. I Ord., 22-08-2018, n. 20946

La notifica telematica di un provvedimento impugnabile non può essere effettuata presso il procuratore domiciliatario in senso fisico, in mancanza di elezione dell'indirizzo PEC dello stesso come domicilio digitale della parte, risultando una tale notifica inesistente ed insuscettibile di sanatoria per raggiungimento dello scopo ex art. 156 cod. proc. civ. con conseguente inapplicabilità del termine breve per l'impugnazione. 

REPUBBLICA ITALIANA

IN NOME DEL POPOLO ITALIANO

LA CORTE SUPREMA DI...

LOCAZIONE - USO NON ABITATIVO -RESPONSABILITA' LOCATORE - Cass. civ. Sez. III Sent., 20-08-2018, n. 20796

In materia di locazione ad uso non abitativo, il mancato ottenimento, da parte del conduttore, dei titoli amministrativi abilitativi necessari allo svolgimento dell'attività imprenditoriale convenuta non determina la nullità del contratto per difetto di causa, ma dà luogo alla responsabilità del locatore solo nel caso in cui lo stesso abbia assunto l'impegno di conseguire detti titoli, ovvero se il loro ottenimento sia reso definitivamente impossibile in ragione delle caratteristiche intrinseche del bene concesso in godimento.

REPUBBLICA...